Lago di Santa Giustina: testimone di ricchezza!

14Feb

Lago di Santa Giustina: ricchezza di storia nascosta nelle acque

Il lago di Santa Giustina in Val di Non, è formato dalla sua ononima diga inaugurata all’inizio degli anni ’50. Oltre ad essere la più alta d’Europa ( 152 metri di altezza!), è alimentata dal fiume Noce formando il Lago di Santa Giustina.

Il lago di Santa Giustina rappresenta il bacino elettrico più vasto del Trentino infatti è lungo 7.5 metri, largo un chilometro e mezzo e profondo 150 metri.

All’epoca il fiume Noce che attraversava la Val di Non, era circondato da vigneti, campi di frumento, aree boschive o zone di pascolo, e collegate da antiche vie di comunicazione come ponti o sentieri sterrati dedicati al trasporto con muli o altri animali da soma.

Dalla sponda di Cles, si erge il Castel Cles che si poteva raggiungere fino al Ponte della Scala: un ponte antico costruito in legno sopra il fiume Novella. Da questo ponte ci si incamminava sul Sentiero dei Regài che giungeva fino alla strada per raggiungere Dermulo attraverso il Ponte Largaiolo.

Il Ponte Rargaiolo è conosciuto anche come Ponte della Mula: un piccolo ponticello sul Rio San Romedio che aveva un ruolo fondamentale, unire la sponda sinistra con la Terza sponda (con la Terza Sponda si riferisce ai paesi che si trovano nei paesi di Revò, Romallo, Cagnò..)

Il ponte Largaiolo veniva usati dai Signor di Cles che lo percorrevano per recarsi a Sanzeno (territorio in cui avevano possedimenti di terreni e diritti di decima) per raggiungere San Romedio in cui si ritiravano in preghiera nella chiesetta di San Giorgio che avevano fatto costruire appositamente per loro.

Cosa racconta la leggenda…

Si narra che un giorno di tanti tanti anni fa, Aliprando di Cles in sella alla sua mula dovette battersi contro dei contandini molto arrabbiati di Sanzeno. I contadini si trovavano in uno stato di povertà a causa della continua ‘ingordigia’ dei signori di Cles che non facevano nulla per il bene del popolo ma volevano solo espandere i loro domini alle spalle dei contadini.

Molti contadini su unirono al gruppo che reclamavano la diminuzione del tasso sulle rendite dei campi e delle stalle. A tutto quel clamore, la mula si innervosì che balzò oltre la voragine, riuscendo così a salvare la pelle ad Aliprando. Per questo motivo il ponte prese il nome di ‘Ponte della Mula’.

Qualche altra curiosità…

In prossimità si trova anche una piccola montagnola che viene chiamata ‘Doss della Colombara’, che si trova vicino al Ponte Alto sulla quale s’incontrava l’Antica Strada Romana.

Quando il livello del lago di Santa Giustina si abbassa in primavera si possono scorgere i 3 ponti sommersi dalle acque del lago:

  1. Ponte Alto, di epoca romana, in corrispondenza del Doss della Colombara che collegava le due sponde del fiume Noce
  2. L’Antico ponte medievale della Mula, usato dai signori di Cles
  3. Il ponte dei Regài, si trova in corrispondenza dell’area delle Plaze!

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